Andar per mare.
Discipline classiche e ultime
novità per gli sport acquatici: la parola d'ordine è non
perdersele!
Il mare è l'elemento caratterizzante
dell'ambiente cesenaticense e le discipline legate
all'acqua assumono un importante rilievo. Accanto
agli sport più tradizionali, come la vela e il windsurf,
Cesenatico offre a chi ama stare a contatto col mare numerose
novità: la parola d'ordine è quella di non
perdersele.
Per i giovanissimi c'è lo skin-board,
praticato in riva al mare sul ritorno d'onda. Si lancia una
tavoletta ovale di compensato marino sulla battigia, dopodiché con
estrema rapidità si sale, cercando di planare sul
sottile strato liquido prodotto dall'acqua al contatto col
bagnasciuga.
Per i più audaci c'è il parafly, l'equivalente
col paracadute del tradizionale sci nautico. Si viene rimorchiati e subito
sospinti in aria, imbragati ad un paracadute, a cinquanta metri d'altezza.
Da lassù, emozione a parte, si gode una gran bella panoramica sul mare.
Per chi volesse provare il brivido delle acrobazie in velocità, a metà strada
tra lo snowboard d'acqua e l'arte circense del trapezista, niente di meglio
che cimentarsi con lo wakeboard. Sul trampolino di lancio
si mettono le ali ai piedi, ed ecco giravolte, acrobazie e torsioni spettacolari.
In questa specialità anche Cesenatico vanta un campione italiano (1998):
Fabrizio Ronci.
Al fun (la tavola a vela per il vento forte)
molto spesso subentra il kite-surf, la cui
attrezzatura consiste in una barra di controllo per le manovre,
al quale agganciare il trapezio, quattro cavi lunghi
dai 15 ai 50 metri che sostengono un aquilone del tutto simile
a quello usato per il parapendio (superficie attorno ai 6-10
metri quadri), infine la tavola in fibra di vetro, resina
e carbonio e un leash, un gancio di gomma da legare alla
caviglia.
Mode del momento a parte, lo scettro di regina del mare
spetta ancora alla vela. L'inossidabile
deriva, sospinta dal vento orientato sulla vela, è la
sola in grado di soddisfare l'immortale desiderio di libertà dell'uomo
di mare. Andature portanti, scafi, vele, manovre, scotte,
bordi, virate, strambate, direzione del vento, sono l'Abc
di questa disciplina. Poco importa che la barca utilizzata
sia un optimist, o un catamarano, l'importante è andar
per mare. Per imparare o migliorarsi niente di meglio che
frequentare uno dei numerosi corsi che ogni estate, da giugno
a settembre, si organizzano nella storica sede della Congrega
Velisti di Cesenatico e nel vicino Circolo
Nautico sempre sulla spiaggia di Ponente. Gli istruttori
Fiv (Federazione italiana vela) assicurano che i
requisiti base che devono avere i futuri skipper sono due:
saper nuotare ed avere costanza e passione. Non ci sono limiti
d'età.
Un'altra disciplina è praticata dagli amanti del mare e del vento, il windsurf.
L'opportunità di imparare e perfezionarsi è offerta dalla Scuola
di windsurf Mazzanti, a Valverde.