DIVERTIMENTO

Vai col Liscio!

La tradizione folcloristica romagnola si ritrova nelle balere per divertire e far ballare non solo i nostalgici ma anche i nuovi appassionati.

 

Una delle tradizioni folcloriste romagnole di maggior interesse è il liscio: un genere di musica e di ballo che rappresentano un perfetto modo d'approccio e di comunicazione trasmetto attraverso lo sguardo, i movimenti del corpo e la gestualità. Il liscio è un genere popolare, solare, le canzoni parlano dei valori della famiglia, della tradizione e dell'amore con parole semplici fatte per essere comprese da tutto il pubblico; le melodie sono spontanee, sono quelle del sentimento facile, che diffondono allegria. Un'allegria che sa di Romagna, il regno di quel liscio che nacque nelle aie romagnole dove si ballava sulla ghiaia, strisciando le suole delle scarpe sul pavimento, lisciandolo, appunto.

Emarginato fino a ieri come un genere musicale di serie B, confuso con il folclore più becero e marchiato come un residuato nostalgico, il liscio adesso riesplode. E nemmeno i più giovani sono insensibili a questo ritorno di fiamma: il liscio è soprattutto ballo di coppia e quindi contatto umano che la musica da discoteca esclude. Questa tradizione si è mantenuta e rafforzata nel tempo grazie alla creazione di diverse scuole di ballo, all'organizzazione di veri e propri campionati di liscio e alle numerose sale da ballo dedicate a questo genere musicale. Il tipico locale di liscio è la balera in cui le orchestre eseguono il repertorio di valzer, mazurche e polke esclusivamente dal vivo, mettendo in scena un vero e proprio spettacolo. Le orchestre amano esibirsi anche nelle piazze, in occasione di feste, sagre e fiere.

Il re del liscio è indubbiamente il Maestro Secondo Casadei, ideatore della prima orchestra di liscio: l'Orchestra Casadei. Il Maestro ha composto, tra le altre cose, quello che tutti definiscono l'inno della Romagna, quella "Romagna mia" che risuona in tutte le balere. L'eredità del Maestro è stata in seguito raccolta dal nipote Raoul il quale, nel 1970, ha rilevato l'Orchestra Casadei e ha portato la "musica solare" in tour attraverso tutta l’Italia.

Nella sua versione più attuale, il liscio si è adeguato ai gusti degli anni '90 e si è lasciato contaminare dai ritmi moderni pur conservando ancora quel sapore genuino che tanto piace agli amanti del genere. E' evidente infatti che con la musica da ballo si riabilita il piacere del ritorno alla tradizione, alle radici di quella che potrebbe essere considerata la nostra musica etnica. Pare proprio che la gente ritrovi la sua identità nel solco di un patrimonio musicale e culturale che è suo e che nessuno può ignorare. Così dà sfogo ai propri impulsi, si lascia andare a sonorità tipicamente romagnole riaffermando la propria identità: l'allegria e la voglia di socializzare che scaturiscono da questo genere musicale e da questi balli hanno fatto in modo che si diffondesse in tutta Italia rendendo la Romagna luogo di culto per gli estimatori di valzer, mazurche e polke.


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